La Matridiyya è una scuola di teologia islamica attribuita ad Abu Mansur Matridi, teologo samarcanda del IV secolo dell'Egira. Le formulazioni di questa tradizione si svilupparono nell'ambiente accademico dei Farid e in seguito si diffusero in ampie zone del mondo islamico.

I teologi della scuola Matridi hanno trattato temi quali il monoteismo, gli attributi, la fede e la responsabilità umana, collocando il ragionamento razionale accanto ai testi religiosi. Il suo legame storico con la giurisprudenza Hanafi è forte, ma le due scuole non appartengono alla stessa corrente: una è una scuola teologica, l'altra una scuola giurisprudenziale.